martedì 29 marzo 2011

martedì 29 marzo 2011









martedì 29 marzo 2011
Vengono abbattuti alberi a cui sei un po' affezionato perché li hai visti crescere e svettare assieme a te, poi improvvisamente disturbano, o per le sue fronde oppure per le sue radici, questa cosa a me porta un po' di disturbo, mi genera una tristezza interna, come se qualcosa del mio intimo del mio vissuto venisse tagliato...
a tal scopo dedico a queste piante che non ci sono più, a tutti gli abitanti che vi erano sopra la poesia qui sotto.


LA QUERCIA CADUTA
Dov'era l'ombra, or sé la quercia spande
morta, né più coi turbini tenzona.
La gente dice: Or vedo: era pur grande!
Pendono qua e là dalla corona
i nidietti della primavera.
Dice la gente: Or vedo: era pur buona!
Ognuno loda, ognuno taglia. A sera
ognuno col suo grave fascio va.
Nell'aria, un pianto… d'una capinera
che cerca il nido che non troverà. 
Giovanni Pascoli

Alcuni dei miei ricordi in questi giorni sono stati tagliati.
Giuliano 


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