martedì 13 settembre 2011

mercoledì 14 settembre 2011














mercoledì 14 settembre 2011

   Dopo un lungo periodo di silenzio, riprendo questo blog, raccontando alcune mie esperienze fatte in questo periodo. Passeggiando per la Toscana, ho cercato sempre di non fare solo fotografie belle e di qualità, ma immagini che possano raccontare storie e trasmettere emozioni: un fiore, un paesaggio colmo di storia e tradizioni, una nuvola che correva nel cielo…piccole e grandi cose che mi trasmettevano in quel momento gioia e felicità semplicemente nel guardarle, con la consapevolezza di voler trasmettere agli altri queste mie bellissime sensazioni.

   Camminando per strade di campagna, in posti a me sconosciuti, ovunque io sia stato, tutto quello che mi ha colpito gli occhi, il cuore e la testa (lo diceva il grandissimo Henri Cartier Bresson), è entrato nella mia macchina fotografica, come in uno scrigno pieno di tesori da poter donare a chi, come me, riesce a cogliere quegli “istanti magici” che ti fanno e ti faranno compagnia, sempre!
Le fotografie ci permettono di rendere eterno un momento, e non c'è nulla di più grande.

   Torno a scrivere queste righe perché in questi giorni ho eseguito una trasformazione del mio sito, inserendo cartelle più specifiche del territorio toscano e altre cartelle nella sezione "Geografico". Ecco la mia intenzione di comunicare a tutti questa variazione.

Giuliano

martedì 29 marzo 2011

martedì 29 marzo 2011









martedì 29 marzo 2011
Vengono abbattuti alberi a cui sei un po' affezionato perché li hai visti crescere e svettare assieme a te, poi improvvisamente disturbano, o per le sue fronde oppure per le sue radici, questa cosa a me porta un po' di disturbo, mi genera una tristezza interna, come se qualcosa del mio intimo del mio vissuto venisse tagliato...
a tal scopo dedico a queste piante che non ci sono più, a tutti gli abitanti che vi erano sopra la poesia qui sotto.


LA QUERCIA CADUTA
Dov'era l'ombra, or sé la quercia spande
morta, né più coi turbini tenzona.
La gente dice: Or vedo: era pur grande!
Pendono qua e là dalla corona
i nidietti della primavera.
Dice la gente: Or vedo: era pur buona!
Ognuno loda, ognuno taglia. A sera
ognuno col suo grave fascio va.
Nell'aria, un pianto… d'una capinera
che cerca il nido che non troverà. 
Giovanni Pascoli

Alcuni dei miei ricordi in questi giorni sono stati tagliati.
Giuliano 


lunedì 28 marzo 2011

Il mio paesello




    




lunedì 28 marzo 2011
Buongiorno, in questo lunedì primaverile fra tuoni e lampi, inserisco un commento ma che è più una precisazione inerente al sito di fotografia.
www.giulianocorti.it  ho aggiornato anche la galleria "Il mio paesello" con foto che potrebbero portare a pensare: cosa c'entrano queste con il PAESELLO? La mia intenzione per questa galleria, non è solo inserire foto del paese dove sono nato e vivo, ma "Il mio paesello" io lo interpreto nel “senso" più grande che si possa pensare; ognuno di noi, se poi fa una riflessione andando in giro, si guarda intorno e si ritrova in un posto che è un” suo paesello” in qualsiasi parte del mondo si trovi. Ecco perché le foto in questa galleria sono si di dove abitualmente mi trovo, ma anche foto che portano ad un piccolo orticello nel mondo.


Buone e serene giornate.


Giuliano

martedì 8 marzo 2011

8 marzo 2011









8 marzo 2011 Festa della Donna

" ... stamani dormivo tanto bene, un ereno manco le sette che entra il mì marito con ceppo di mimose e na tazza di caffellatte cò le Marìe. "bongiorno cara ... aguri ..." apro prima nocchio, poi quell'altro, lo miro, e gni dico "Dììììì, ma hai già bevuto"? e lui, con un sorisino ebete su quel muso raggrinzito, mi fà "oh che bevuto e bevuto. il cioncio me lo sò finito ieri sera. tò fatto l'aguri perchè oggi è la festa de la donna"!! Diiiiii ... mè preso un colpo di cristi!! aguanto il guanciale e gne lo tiro. gni schizza tutto il caffè e li biscotti pe la tera ... "popò di sudisciume", gni dico collocchi di fori .. ho passato na nottata cò na coleca cun ho chiuso occhio ... un ti sì manco degnato di nulla e mi veni a sveglià pè fammi l'aguri, cun me li fai mai, nè quando finisco l'anni, nè pe l'anniversari." Gnò fatto venì la tremarella, perdie ... "Sfacciato, maleducato cun sì altro ... invesce di venimmi a rompe li coglioni, lavemi li piatti chè da ieri che sò sull'acquaio, cun maguanto ritta!!" E' camminato di là a culo aperto!! ... e mentre andava di là, io con gargarozzo così .. "Altro che festa de la donna, lo sai le mimose 'nde te le devi mette!! ... La festa de la donna e anco dellomo, deve esse tutti li giorni ..." Dopo il furione, mezza cionca, sò andata di là, ... me l'aveva anco asciugati, li piatti!! oh cazzo tè!!

Con i miei auguri a tutte le Donne.

Giuliano

martedì 1 marzo 2011

1 marzo 2011 cambiamenti








1 marzo 2011

Buongiorno,oggi cambiamenti in giro, la sezione "About me" del mio sito l'ho cambiata mettendo un mio pensiero in merito alla fotografia, non è tutto merito mio, ho avuto un grande aiuto dal mio Writer, dal mio spirito guida.

Posto qui sotto un pensiero che sento molto vicino, tratto dal libro di Isabel Allende Ritratto in seppia.

"Un oggetto o un corpo dall’aspetto comune, se osservati con vera attenzione, si trasformano in qualcosa di sacro. La macchina fotografica può rivelare i segreti che l’occhio nudo o la mente non colgono, sparisce tutto tranne quello che viene messo a fuoco con l’obiettivo. La fotografia è un esercizio d’osservazione e il risultato è sempre un colpo di fortuna: tra le migliaia di negativi che riempiono diversi cassetti del mio studio quelli eccezionali sono veramente pochi. La macchina fotografica è uno strumento semplice, anche il più stupido può usarla, la sfida consiste nel creare attraverso di essa quella combinazione tra verità e bellezza chiamata arte. È una ricerca soprattutto spirituale. Cerco verità e bellezza nella trasparenza di una foglia d'autunno, nella forma perfetta di una chiocciola sulla spiaggia, nella curva di una schiena femminile, nella consistenza di un vecchio tronco d'albero e anche in altre sfuggenti forme della realtà. Alcune volte, mentre lavoro su un'immagine nella mia camera oscura, fa la sua comparsa l'anima di una persona, l'emozione di un evento o l'essenza vitale di un oggetto, e allora il cuore mi trabocca di felicità e libero il pianto, non riesco a farne a meno. Sono queste le rivelazioni cui aspira il mio lavoro. [...] L'essenziale è spesso invisibile; è solo il cuore, e non l'occhio, a poterlo cogliere; ma la macchina fotografica a volte sfiora tracce di quella sostanza.”
Isabel Allende - Ritratto di seppia

Buone giornate a tutti.
Giuliano

mercoledì 23 febbraio 2011

Trilussa









23 febbraio 2011
Buongiorno, pubblico una poesia di Trilussa che è stata scritta "in questi giorni", o almeno sembra:


NUMMERI
Conterò poco, è vero : - diceva l'Uno ar Zero -
ma tu che vali ? Gnente : proprio gnente.
Sia ne l'azzione come ner pensiero rimani un coso voto e inconcrudente.
Io, invece, se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te, lo sai quanto divento ?
Centomila.
E' questione de nummeri.
A un dipresso è quello che succede a un dittatore che cresce de potenza e de valore...

.... più so' li zeri che je vanno appresso.

Trilussa

Buona giornata.

Giuliano

martedì 15 febbraio 2011

15 febbraio 2011









15 febbraio 2011
Buongiorno, il commento di oggi è "La Fotografia"

I contorni di una fotografia

Inesorabile osservo
il passaggio del tempo,
tra le mie dita fotografie sbiadite,
di un tempo passato
che mai ritornerà.
Mari di parole passate nel
muto silenzio
mi riportano indietro,
rubando i contorni ad una fotografia,
ricordi d'amore di eterna purezza
trasformano il bianco e nero
in cangiante colore.
Era il tempo
del tutto
del niente,
una mano ti dava,
l'altra ti toglieva.
Osservo i nostri volti,
mamma, papà
noi cinque fratelli
tutti così simili di cuore,
belli i nosti visi sorridenti
per la posa di rito,
come vorrei quel tempo,
come mi mancano quegli amori!
Nel silenzio una lacrima furtiva
sgorga dai miei occhi,
conosco il tempo passato
ma non quello futuro.
Altre fotografie
riempiranno questo cassetto,
altri ricordi e nostalgie
daranno vita ai nostri volti,
altre mani scorreranno fotografie
aciugando lacrime furtive.
Questo è il passaggio del tempo,
una ruota che gira su se stessa
senza mai fermarsi,
la ruota dell'amore
della felicità,
del dolore.
Vertiginosamente come una giostra
ti indica la fine della corsa.

Autore:dolce sorriso http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-25882

Buona giornata.
Giuliano